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giovedì 29 ottobre 2009

Meglio "Prevedere" oppure "Pianificare" ?


Imprevedibilità delle previsioni e importanza della Pianificazione


La mia riflessione parte dall’intervento del Ministro Tremonti tenuto al meeting di Rimini sulla incapacità di previsione da parte degli economisti, a suo dire paragonabili a dei maghi e poco propensi a scusarsi per non aver capito in tempo che ci stavamo avvicinando quasi alla fine del capitalismo moderno.

Ovviamente al di là delle provocazioni utili a colorire un pensiero e al fatto che ognuno fa il suo mestiere e quindi ognuno tira l’acqua al suo mulino, cerchiamo di fare qualche ragionamento utile che serva a gestire meglio i propri risparmi e il proprio patrimonio. La sete di conoscenza e di prevedere il futuro è nata sicuramente con l‘uomo, ed è sicuramente essa che ci ha permesso di evolvere e di ottenere quei progressi scientifici che hanno indubbiamente migliorato la nostra qualità di vita. Gli studiosi di economia in quanto uomini non si escludono da questo processo, ma la difficoltà di calcolare tantissime variabili, compresa la più complicata l’uomo, che con i suoi comportamenti per lo più inconsapevoli (vedi gli studi dello psicologo D. Kahneman sulla finanza comportamentale, che gli sono valsi il premio Nobel per l’economia nel 2002) rende la previsione complicatissima. Forse le conoscenze acquisite fino ad oggi dagli economisti possono metterli nella condizione di spiegare bene quello che sta accadendo nel presente, ma ancora difficilmente riusciranno a prevedere perfettamente gli eventi futuri.
A sostegno di tutto ciò sottolineo il pensiero di Taleb contenuto nel suo libro “Il cigno nero”, per cui la nostra vita e quindi anche la finanza è influenzata in modo determinante da eventi imprevedibili, che possono mettere in discussione certezze granitiche, che con un evento improvviso si sgretolano come castelli di sabbia.
Detto questo si capisce ancor di più il motivo per cui, l’unico modo attraverso il quale si può gestire al meglio i propri risparmi proteggendoli dagli inevitabili imprevisti è quello di effettuare una precisa pianificazione finanziaria, possibilmente con un buon Consulente Finanziario Indipendente.
Egli può aiutare il proprio Cliente ad effettuare un’analisi accurata dello stato patrimoniale e del proprio conto economico e soprattutto contribuire ad individuare nel suo interlocutore obiettivi chiari e realistici per poter sapere sempre dove andare anche in situazioni impreviste.
E’ per questo che un buon Consulente non vi prometterà mai rendimenti più alti rispetto al mercato o previsioni certe sull’andamento di un titolo, ma si concentrerà soprattutto sulla conoscenza del suo cliente per offrire risposte e assistenza efficiente.