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mercoledì 4 giugno 2008

Adesso facciamo "I Conti"

Osservatorio conti correnti 2008
Poca voglia di trasparenza e concorrenza !

Reticenza, volontà di sottrarsi al confronto, insufficienti oppure poco chiare informazioni sui prodotti: questo il desolante quadro che emerge dall’ultimo confronto sui conti correnti effettuato nelle settimane scorse dal Sottoscritto. A parte alcune lodevoli eccezioni (Casse Rurali, Poste, BTB, UnicreditBanca, Cariparo) emerge chiaro il comportamento generalizzato delle banche a non volere fornire informazioni chiare e facilmente confrontabili sui propri prodotti bancari. Alcune banche (fra le locali, vedi ad esempio la Banca Popolare dell’Alto Adige) si negano esplicitamente al confronto, altre rimandano alla lettura dei propri fogli informativi, che non possono sempre definirsi “alla portata di tutti”, vista la complessità delle informazioni contenute. Il risultato è un forte tentativo di ostacolare o rendere oltremodo complicata la confrontabilità delle condizioni di conto corrente e di deposito in genere per i consumatori. Ciò significa anche un freno alla mobilità dei clienti e alla concorrenza fra gli istituti. Con buona pace di ogni tentativo di rendere più virtuoso il mercato.
□ “Non si capisce come mai solo alcune, poche, banche capiscano l’importanza di offrire informazioni chiare, precise e comprensibili alla propria clientela. Il mercato bancario locale sfugge ancora ad un confronto efficace e trasparente per i consumatori. Senza informazioni chiare, univoche e trasparenti non ci può essere vera concorrenza e anche la scelta del prodotto bancario più adatto alle proprie esigenze viene continuamente ostacolata.”
I risultati :
□ Per quanto riguarda i conti online, essi continuano ad essere in media più convenienti di quelli classici. Nel momento in cui vi sia necessità di utilizzare lo sportello, i costi e i vantaggi nell’utilizzo di questi conti vengono però meno ed in taluni casi si arriva a pagare anche fino a 3,00 euro per operazione effettuata allo sportello.
□ Per quanto riguarda i conti titoli e le operazioni in titoli vi sono differenze rilevanti fra gli istituti sia per quanto riguardo il costo del deposito (differenze anche nell’ordine di 50 euro), in particolare quando nel deposito sono presenti azioni, sia per quanto riguarda i costi di negoziazione. Per un dettaglio si rimanda al confronto delle tabelle. Attenzione anche che alcune banche, per la compravendita di titoli, prevedono il pagamento non solo di commissioni percentuali, ma anche di “diritti fissi” e “commissioni per ciascun ordine”.
Trasparenza – fogli informativi :
□ Difficoltà a reperire le informazioni; fogli informativi non sempre chiari, leggibili e trasparenti; nel complesso l’accesso all’informazione è difficoltoso o gravemente lacunoso; solo alcuni, pochi siti sono abbastanza forniti, con pubblicazione aggiornata anche dei principali fogli informativi (Cassa di Risparmio, BNL, Cariparo…); altre banche (vedi ad es. Volksbank) hanno sì il sito ma non pubblicano i fogli informativi e questo costituisce una lacuna grave nell’informazione alla clientela. Sarebbe ora che le autorità di competenza (Ministero delle Finanze, CICR e Banca d’Italia) imponessero l’obbligatorietà per chi possiede un sito di pubblicare e tenere aggiornati i fogli informativi di tutti i prodotti bancari offerti.
□ Per quanto riguarda le comunicazioni di variazione delle condizioni (ius variandi) molte sono le lamentele dei consumatori. Le banche provvedono ad indicare solo sommariamente le variazioni con indicazioni spesso per nulla chiare, del tipo “comunichiamo che riduciamo del 20% il numero delle spese comprese nel forfait” oppure “aumento di 0,30 euro dell’estratto conto cartaceo”. Andrebbe previsto che nella comunicazione di variazione delle condizioni
a) debba essere obbligatoriamente indicato il “vecchio” costo dell’operazione ed il “nuovo”, in maniera da rendere confrontabile la variazione in peggio subita dalla condizione interessata;
b) venga esposto un riepilogo sintetico, ma chiaro, delle condizioni in vigore!
Libretti a risparmio :
□ Molte sono state le lamentele di persone, spesso anziane, che posseggono ancora libretti a risparmio con depositi di somme anche di una certa rilevanza e che continuano a percepire miseri interessi, anche nell’ordine dello 0,05% all’anno. I possessori di libretti devono contattare con la banca interessi attivi più vantaggiosi, almeno il 2% annuo netto! Come si vede dal confronto vi sono banche che propongono, su certi libretti, tassi davvero interessanti. Su di un deposito di 10.000 euro, una differenza di due punti percentuali (es. da 0,50% a 2,50%) può voler dire almeno 200 euro in più di interessi all’anno! Perché, diciamo noi, lasciarli in dote alle già grasse banche?
Novità riguardanti i libretti a risparmio :
□ Dal 30 aprile prossimo i libretti al portatore non potranno più essere emessi per importi superiori ai 5.000 euro. Quelli in corso con un saldo superiore ai 5000 euro vanno regolarizzati entro il 30 giugno 2009 estinguendoli,oppure riducendone l’importo al nuovo limite, oppure vanno trasformati in libretti nominativi (i quali potranno continuare ad essere emessi per somme superiori anche ai 5000 euro). Attenzione: per chi non rispetta le nuove regole sono previste sanzioni.
Banche che non hanno risposto al confronto :
BNL Paribas / Banca di Roma-UnicreditGroup / Monte dei Paschi di Siena / Bipop Carire-UnicreditGroup / Banca Antonveneta / Cassa di Risparmio di Bolzano / Banca Popolare dell’Alto Adige/ Cassa Raiffeisen Val d’Isarco.
Calcolatore costi dei conti correnti
Come ogni anno sul sito è disponibile un calcolatore dei costi dei c/c, per dare modo a tutti di verificare i costi dei conti esaminati in base alle proprie personali esigenze (numero di operazioni diverso da 100 operazioni all’anno oppure giacenza diversa da 1.000 € in media) e quindi ricavarne i risultati di convenienza, che potrebbero anche risultare diversi da quelli del nostro esempio.